Succede che … sono felice!

Petalo del passato mese di marzo 2013 de “La Nostra commedia”

Miele di zagare m’è il ricordo

Ricordo quando da bimbetta andavo in Sicilia- la terra di mio padre.

Sono una pianta senza radici
coi segni d’un sangue antico
strappato dalla furia del mare
e ancor vivo del miele di zagara.

Schiumanti i sorrisi delle onde
per i riti della festa perle di gioia
tracimavano dalla riva delle ciglia
scorgendo la Madonna del porto.

Maestosa, suntuosa la cattedrale
il campanile era pendaglio prezioso
sul petto d’un cielo nudo di grigi orpelli
pulsava il mio cuore al battito delle ore.

Zingara fra giardini di cuori in fiore
immersa nel profumo della dolcezza
respiravo l’allegro calore della gente
l’animo m’ardeva in una fodera d’amore.

Struggente magia di fiaba il ricordo
ancor mi nutro d’arancini d’affetto
che prelevo dagli anfratti della mente
assaporando la nostalgia d’un tempo.

© Raggioluminoso

Video a cura di Lucia Griffo

Recensione a cura di Rosemary3

È con rinnovato piacere che onoro il compito affidatomi di recensire il brano scelto per il ‘Petalo del Passato’ del mese di marzo 2013, “Miele di zagare m’è il ricordo” di Raggioluminoso.
Nella mia penna virtuale confluiscono i ringraziamenti dell’intera redazione de “La nostra commedia” che copiosamente si congratula con l’autrice del brano vincitore per la forza impattante dei versi e delle emozioni cui essi hanno dato vita.
Sin dai primissimi versi si rivela patente l’intenzione dell’autrice di celebrare la nobiltà delle proprie origini derivanti da un’antichissima civiltà dalla quale tuttavia ella si sente strappata, forse dagli eventi della vita, e pertanto si autodefinisce “pianta senza radici” per sottolineare probabilmente ciò che è stato avvertito come amputazione di quella parte di sé bambina, legata all’Isola paterna.
Si staglia infatti immediatamente alla nostra vista l’incantevole scenario della Sicilia, meravigliosa isola che, tramite la stesura di questi suoi versi, l’autrice ha inteso condurre alla nostra conoscenza: i “ricordi” di bambina descrivono in tono fiabesco ciò che la sua memoria ha protetto e che viene vivificato magistralmente negli scenari imbastiti da fanciullesche reminiscenze.
È così dunque che le onde del mare son viste sorridere e desiderose di straripare oltre la sponda, attratte dalla letizia dei riti della festa e dalla bellezza della loro regina, la Madonna del porto della città di Messina.
Arriva poi il turno della sfarzosa cattedrale, il cui campanile viene dipinto come regale ornamento che troneggia invitto sul petto del cielo che sovrasta la città.
Nelle sue memorie l’autrice assume i tratti di una raminga che, sospinta da un’anima in fiamme, dirige i suoi passi liberi “fra giardini di cuori in fiore”, lasciandosi avvolgere dalle armoniose e fervide emozioni che ivi tutt’intorno aleggiavano.
Con abile gioco di metafore, l’autrice rinverdisce le visioni intatte di quel felice e spensierato periodo della sua vita e, facendone protetta carrellata, sfodera ad una ad una quelle meraviglie che nel suo cuore anelano ad una dimensione eterna.
Ammantata da un alone magico-fiabesco, la rimembranza del tempo passato emerge risolutamente dai recessi della mente e diventa nutrimento per l’anima stessa della poetessa che ne gusta lieta l’aroma insopprimibile del miele di zagara di cui la sua fanciullezza è intrisa.

Rosemary3

Versi pubblicati sul multiblog “lanostracommedia”

Selezione della settimana 17 – 23 marzo 2013 de -~*La Mente e il Cuore*·~-

Liturgia d’amore

S’agita prepotente il sentimento
voce d’un silenzio antico
ed è il lampo dei tuoi sguardi
che a te m’allaccia i fianchi
in questa liturgia d’amore
dove il cielo si scambia con il mare
e la mia bocca si confonde con la tua
dove il vento s’intrufola solleticando la terra
e il tuo corpo si fonde con il mio.

Assaporo il respiro dolce dell’amore
mi sei spezia prelibata.

© Raggioluminoso


Poesia di Raggioluminoso
Fotografia di © Adolfo Valente
Realizzazione di Anna Nardozi Nardi

La motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:

E la cara Flox ritorna in vetrina con passi felpati e pieni di energia vitale, sperando di rivederla al più presto tra le Stelle della Redazione di questo meraviglioso sito; è da un pezzo che non scrivo una recensione ed ora mi accingo a farla, felice di propormi per Raggioluminoso, per celebrarare la sua Liturgia d’amore.

Già il titolo è tutto un programma, Liturgia, come ogni vocabolo ha sue significati, a noi interessa il secondo, quello nascosto, come mi hanno insegnato in filosofia teoretica, esattamente l’insieme di atti, frasi o procedure convenzionali ripetute in una determinata situazione, in concerto con l’aura de
– il sentimento
voce d’un silenzio antico –
pare nell’incipit di essere in una lirica di antica memoria che si studiava un tempo a scuola, una voce che si levava e si leva ancora dalle corde del cuore, mentre quel fiato silenzioso potrebbe trarre in inganno a seconda dell’interpretazione del lettore, un enjambement oppure un distacco imperioso tra i due versi successivi
– ed è il lampo dei tuoi sguardi –
superba metafora di due occhi che penetrano l’enfasi d’amore, nel vissuto armonioso del momento
che a te m’allaccia i fianchi
– in questa liturgia d’amore –
ed entra la Nostra cara Flox nel momento sublime per celebrare la liturgia
– dove il cielo si scambia con il mare –
meraviglioso questo passaggio in una metafora che trattiene il respiro, dove la Poetessa richiama due elementi di una natura incontaminata tra cielo e mare, un orizzonte, una linea azzurra che si raggiunge per sognare altre terre luminose da scoprire, oppure un abbraccio con l’amato, dove
– la mia bocca si confonde con la tua –
stupendo questo andante, per continuare ad interpretare il secondo significato spiegato in precedenza, una situazione che ci fa tenere i piedi radicati sulla terra e nello stesso tempo ci introduce nel paradiso radioso dell’amore
– dove il vento s’intrufola solleticando la terra –
senza volerlo ho introdotto un’anafora , appunto la terra, tra commento e poesia, tra realtà e sogno che solletica la pelle in sensazioni sublimi e brividi d’amore, una figura metaforica che lascio immaginare, anzi la poetessa lascia immaginare
– e il tuo corpo si fonde con il mio. –

E si ferma la Nostra con il punto fermo e vorrebbe non finisse mai, nella fusione nel verbo dell’amore
– Amor che a nulla amato amar perdona [Dante]
Assaporo il respiro dolce dell’amore
mi sei spezia prelibata. –
Ma bisogna tenere fermi i piedi per terra e il respiro diventa un dessert , un dolce da assaporare come sale della vita; bellissima questa metafora nell’enfasi del congedo di questo raggio di poesia luminosa.

Vetrina meritata cara Flox
Complimenti di cuore

Lorenzo Bacco

Liturgia d’amore su “lamenteeilcuore”

6 risposte a Succede che … sono felice!

  1. Rosemary3 ha detto:

    Come non gustare queste tue prelibatezze poetich, amica cara: grazie per acerle postate…
    Ros

  2. Rosemary3 ha detto:

    Ops… “averle”…
    R.

  3. jalesh ha detto:

    Meritavi davvero il Petalo del Passato del mese di marzo 2013……splendida poesia

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